Utilizzando un vasto materiale archivistico e bibliografico, gli autori analizzano la vita di Giuseppe Chiostergi (1889-1961), mazziniano, uomo di Stato, europeista. Giovane militante repubblicano tra Veneto, le avite Marche e Palermo, fu volontario sul fronte francese all’inizio della Grande guerra, dato per morto e commemorato a livello nazionale: internato dai tedeschi per oltre un anno, divenne nel primo dopoguerra il referente della comunità italiana e antifascista di Ginevra. Rientrato in Italia nel 1945, fu costituente, deputato, sottosegretario di Stato, ambasciatore straordinario, rappresentante al primo Consiglio d’Europa e vicepresidente della Camera dei deputati.