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Estate Da Brivido

 

Siete pronti a trascorrere Un’estate da brivido con Marsilio e Sonzogno?

Da oggi fino al 15 agosto ci sono oltre 200 gialli e thriller in promozione al -20%!
Li trovate in libreria e negli store online.

Qui l’elenco completo dei titoli, per scoprire nuovi autori o per controllare se vi manca qualche episodio della vostra serie preferita. Chiedete alla vostra libreria di fiducia :-)

https://bit.ly/Estate_Da_Brivido_Titoli_21

Se preferite l’acquisto online, qui il link alla pagina dedicata su IBS.it dove vi aspettano tutti i Maestri del thriller: gialli scandinavi, polizieschi internazionali e noir italiani. I migliori autori scelti per voi.

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Buona lettura!

 

 

 

I Libri di Cesare De Michelis è la nuova collana Marsilio che nasce per festeggiare i 60 anni dalla fondazione della casa editrice (1961-2021), per celebrare l’opera dell’editore e intellettuale veneziano attraverso i suoi testi, editi e inediti, scelti da autorevoli studiosi italiani. Arricchita dall’originale progetto grafico di Leonardo Sonnoli, che si è ispirato al formato dei volumi di Aldo Manuzio, inaugurata da Moderno Antimoderno - mappa del Novecento letterario italiano e assieme autobiografia intellettuale-, la serie ripercorre il lavoro dell’editore, dagli studi sul canone classico italiano all’esplorazione dei caratteri dell’identità e modernità nazionale, dai saggi sulle figure del Settecento veneziano alle ardite indagini sul Novecento letterario, dalle imprese editoriali all’attività politico-culturale sul territorio, dalle intuizioni sulla storia alle tesi controcorrente sul futuro di Venezia.

Il primo titolo della collana Moderno Antimoderno. Studi novecenteschi, a cura di Giuseppe Lupo, è in libreria dal 25 marzo.

 libro cesare 2

 

 

I prossimi titoli della collana: Settecento veneziano, a cura di Gilberto Pizzamiglio; La poesia non è mai antica: presenza dei classici, a cura di Carlo Ossola; Scritti su Venezia, a cura di Paolo Costa; Il canone novecentesco, a cura di Luigi Ballerini; Scritti sull’editoria, a cura di Mario Infelise.

 

 

 


«Questa mattina alle otto ho visto la mia anima. Ero nel bagno della casa di Bianca e mi stavo lavando i denti. Mentre sputavo l’acqua ho avuto la sensazione che ci fosse qualcuno dietro di me. Ho alzato gli occhi e mi è sembrato di vedere nello specchio un movimento grigioargenteo, lucente, che si ritirava dietro le mie spalle. Mi sono voltato di scatto, e non ho visto nessuno
 
Qui la scheda del libro. 
Siamo lieti di annunciare che il romanzo Le ripetizioni (Marsilio) di Giulio Mozzi è stato proposto per la LXXV edizione del Premio Strega da Pietro Gibellini con la seguente motivazione:
 
«Questo libro di Giulio Mozzi è un romanzo che riesce a coinvolgere e a parlare di noi, senza che l’autore passi, come accade spesso nella narrativa contemporanea, attraverso la cronaca. Il legame che ci connette l’uno l’altro, racconta Mozzi, è una particolare forma di violenza, interna alla nostra coscienza: può sfociare nel gesto aggressivo o imboccare il sentiero dell’amore. Il romanzo di Mozzi è infatti un romanzo di amore e violenza, di tradimento e di quelle «ripetizioni» che danno, a ciascuno di noi, il senso della realtà. Con un linguaggio e suggestivo e preciso al tempo stesso, l’autore conduce Mario, il suo protagonista, attraverso avventure in parte sospese tra realtà e immaginazione, che lo portano a sfiorare vite strane e misteriose di personaggi senza nome: il Grande Artista Sconosciuto, il Terrorista Internazionale, il Martellatore di Frati, il Capufficio… Mario li contempla come enigmi incomprensibili e rivelatori. Arrivando, nell’ultima pagina, a una sgomentante conclusione: non farà nulla. Della propria vita né delle proprie storie.
Propongo il romanzo di Mozzi per l’originalità tematica, stilistica e ideologica. A differenza di tanta narrativa che corteggia il bene astratto e la quiete consolatoria, raccontare del male e del disordine che si annida in ciascuno di noi significa indagare la nostra possibilità di redenzione e speranza...»

Qui la scheda del libro. 

In prima serata su Rai1 dal 21 febbraio, per la regia di Luca Miniero (una produzione Bibi Film e Zocotoco (Angelo Barbagallo e Zingaretti), con Rai Fiction) Luisa Ranieri interpreta Lolita Lobosco, protagonista della omonima serie di libri della scrittrice barese Gabriella Genisi, creatrice del personaggio del vicequestore Lobosco, una delle prime donne commissario della letteratura noir italiana, protagonista di otto gialli ambientati a Bari e pubblicati da Sonzogno e Marsilio: La circonferenza delle arance (2010), seguito da Giallo ciliegia (2011), Uva noir (2012), Gioco pericoloso (2014), Spaghetti all’assassina (2015), Mare nero (2016), Dopo tanta nebbia (2017) e I quattro cantoni (2020).
Nel cast, con Luisa Ranieri, Filippo Scicchitano, Giovanni Ludeno, Jacopo Cullin, Bianca Nappi, e ancora Ninni Bruschetta e la partecipazione di Lunetta Savino.

 
 


 
Mai più sola nel bosco di Simona Vinci, edito da Marsilio, vince la 36^ Edizione  del Premio Letterario Nazionale per la Donna Scrittrice Rapallo 2020.
Nella votazione congiunta della Giuria Tecnica, presieduta da Elvio Guagnini, e della Giuria Popolare, costituita quest’anno da una selezione degli studenti, coi relativi professori, degli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore di Rapallo Da Vigo-Nicoloso e Liceti, Simona Vinci ha superato con ventisei voti Melania G. Mazzucco, che ha ottenuto diciassette voti con “L’Architettrice” (Einaudi) e Silvia Ballestra, autrice del romanzo “La nuova Stagione” (Bompiani), alla quale sono andati sei voti.
 
Nella terna finalista il libro è stato scelto tra le ottantuno opere in concorso dalla Giuria dei critici, riunita in videoconferenza per l’emergenza Covid-19, composta da Elvio Guagnini (Presidente), Maria Pia Ammirati, Mario Baudino, Francesco De Nicola, Chiara Gamberale, Luigi Mascheroni, Ermanno Paccagnini, Mirella Serri e Pier Antonio Zannoni (Coordinatore responsabile del Premio) con la seguente motivazione:
 
«È un libro di grande originalità, questo, di una scrittrice che ha al proprio attivo un grande numero di testi narrativi (racconti e romanzi), pagine autobiografiche, per il pubblico giovanile, per il teatro, collaborazioni giornalistiche, radiofoniche, televisive. Queste pagine di Simona Vinci, che nascono dal racconto di come è stata vissuta un’opera che si è rivelata fondamentale per l’autrice, sono – insieme - racconto, studio, saggio, anche narrazione autobiografica. A partire da suggestioni personali evocate nell’autrice dalla lettura delle fiabe dei fratelli Grimm, il libro è pure un’esplorazione del mondo della fiaba, della sua natura e delle sue funzioni, dei suoi incanti e orrori, dei misteri e delle paure suscitate dalle storie narrate. “Mai più sola nel bosco” è un ‘opera ricca di notizie e riflessioni sull’opera dei fratelli Grimm e sulla sua fortuna; e – inoltre – un racconto di emozioni personali dell’autrice e della sua viva e acuta sensibilità.»
 
La cerimonia si è svolta in video-conferenza in collegamento con il Salone Consiliare del Comune di Rapallo, dove si trovavano in presenza il Sindaco dott. Carlo Bagnasco e il Presidente del Consiglio Comunale avv. Mentore Campodonico, unitamente al Coordinatore del Premio Pier Antonio Zannoni, agli addetti ai lavori e a una rappresentanza degli studenti che hanno dato vita alla Giuria Popolare.
Due studentesse hanno parlato con entusiasmo della loro esperienza, con acute osservazioni sui libri dati loro in lettura.
Alla cerimonia hanno partecipato anche le scrittrici vincitrici dei premi collaterali: Romana Petri che ha ottenuto il Premio Speciale della Giuria intitolato ad Anna Maria Ortese per il romanzo “Figlio del lupo” (Mondadori) e Irene Salvatori, alla quale è stato assegnato il Premio Opera Prima per il romanzo “Non è vero che non siamo stati felici” (Bollati Boringhieri).
Il Sindaco dott. Carlo Bagnasco si è rallegrato per questa edizione del Premio, alla quale hanno partecipato ottantuno scrittrici, andata in porto nonostante le difficoltà provocate dalla pandemia.
In chiusura, il Presidente del Consiglio Comunale, avv. Mentore Campodonico, ha annunciato che presto sarà bandita la prossima edizione del Premio, la 37°, augurandosi che possa svolgersi in condizioni di normalità, per concludersi nel mese di settembre con il ritorno a Villa Tigullio.

La Giuria Letteraria del Premio Giorgio Scerbanenco, composta da Cecilia Scerbanenco (Presidente) e Alessandra Calanchi, Alessandra Tedesco, Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Sergio Pent, Ranieri Polese, Sebastiano Triulzi e John Vignola ha deciso all’unanimità di attribuire il Premio Giorgio Scerbanenco 2020 a Nero come la notte, di Tullio Avoledo
con la seguente motivazione:
 
"Per essere riuscito a costruire, attraverso l’ibridazione tra noir e distopia, una storia che racconta con realismo politico il paesaggio post industriale del Nord Est, affrontando i temi dell’immigrazione, della clandestinità e dell’emarginazione,  grazie a una scrittura che richiama felicemente la tradizione dell’hardboiled."
 

 
La Fondazione Gianni Pellicani ridefinisce i propri organi statutari e chiama Emanuela Bassetti alla Presidenza. Termina così un lungo periodo di transizione, iniziato due anni fa con la scomparsa di Cesare De Michelis.

La scelta della famiglia Pellicani di nominare Emanuela Bassetti quale Presidente, riconoscendo il suo lavoro al servizio della città attraverso le attività svolte in Marsilio, Civita Tre Venezie e Fondazione di Venezia, garantisce da un lato il mantenimento di un forte legame con la figura di Gianni Pellicani e con il progetto originario della Fondazione; dall'altro introduce elementi di innovazione alle attività della Fondazione stessa, anche in un momento così complicato come quello che stiamo attraversando. Rientra, inoltre, a far parte del CDA Massimo Cacciari, dopo essere stato il Presidente della Fondazione Gianni Pellicani per numerosi anni.

Fanno inoltre parte del Consiglio fin dalla nascita della Fondazione i rappresentanti di Comune, Fondazione di Venezia, Università Ca' Foscari, IUAV e Città Metropolitana.
 
“Sono onorata di essere stata eletta Presidente della Fondazione” ha detto Emanuela Bassetti, “un incarico che mi appresto a svolgere dopo Cesare De Michelis, che molto si è impegnato per valorizzarne al meglio le sue molteplici attività. Per parte mia vorrei proseguire sulla strada intrapresa accentuandone tre aspetti: il ruolo con il territorio e la Città di Venezia, facendo sinergia con le realtà culturali più qualificate, l’importanza di approfondire il tema della “grande politica novecentesca” con un collegamento diretto con M9 inteso come casa del Novecento italiano, il Festival della Politica come occasione di incontro e dibattito tra punti di vista e saperi diversi, anche  conflittuali tra di loro, mettendo a disposizione la rete di autori e contatti Marsilio e Feltrinelli”.
 
“Torno a far parte del CDA della Fondazione Gianni Pellicani” ha detto Massimo Cacciari, “anche se in realtà non ho mai smesso di lavorare per la Fondazione in questi anni. Ho accettato per sottolineare l'importanza della scelta di indicare Emanuela Bassetti alla guida della Fondazione, che consentirà di consolidare e sviluppare i rapporti con le istituzioni cittadine e rilanciare il piano delle attività, in particolare il Festival della Politica che nei prossimi giorni proponiamo in streaming, ma che già l'anno prossimo riproporremo nelle piazze della città, con un progetto rinnovato”.
 
“Mi fa molto piacere che Emanuela Bassetti sia la nostra nuova Presidente e che Massimo Cacciari torni nel CDA. Per la prima volta c'è una donna competente e di grande capacità in campo culturale alla guida della Fondazione. Un'occasione che ci consentirà di migliorare e sviluppare ulteriormente il campo delle attività” commenta il Segretario Nicola Pellicani. “Le iniziative della Fondazione non si fermano, anche in questo periodo così tormentato, in quanto sono convinto che sia importante lavorare con continuità proponendo progetti culturali di qualità, anche in questi mesi segnati dall'emergenza Covid-19. In attesa di poter tornare ad animare le piazze della città, il Festival online rappresenta un'occasione di approfondimento e di analisi sui grandi temi di attualità politica, coinvolgendo alcune delle principali personalità del nostro tempo. Come sempre i problemi verranno discussi in modo serio e approfondito, con l'unico obiettivo di offrire un contributo alla comprensione delle grandi trasformazioni in atto nel mondo”.
Immagina un anno con grandi autori e grandi libri. 200 pagine da scrivere ma soprattutto da leggere e conservare. Un vero e proprio libro da sfogliare e da scrivere, un’antologia per gli appassionati della lettura.
La potrai avere al prezzo di 4,90 € acquistando un libro del Gruppo editoriale Feltrinelli.
 
L’Agenda dei lettori Feltrinelli ci accompagnerà nel 2021 settimana dopo settimana con citazioni, pagine indimenticabili, fotografie storiche, copertine dei grandi classici e anniversari letterari. Le pagine più significative dei classici moderni e contemporanei, pubblicati dalla casa editrice Feltrinelli nella sua storia ultra sessantennale, scandiranno il prossimo anno con un passo riflessivo, sentimentale ma a tratti anche ironico e divertente.
Un’Agenda cartonata, settimanale, con sezioni dedicate ai calendari e agli appunti personali. 200 pagine da scrivere ma soprattutto da leggere e conservare.
Un vero e proprio libro, un’antologia per gli appassionati di libri. Una compagna inseparabile che saprà intrattenere, far riflettere e ricordare.

È partita la campagna dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e librai (ALI Confcommercio) per invitare i lettori ad andare in libreria il prima possibile, senza attendere le code di Natale.

“Nella situazione di incertezza che ci circonda invitiamo gli italiani a non aspettare l’ultimo momento. Novembre è il nuovo dicembre, per usare lo slogan di una felice campagna dei librai americani, ripresa anche nel Regno Unito e in Olanda – sottolineano insieme il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Ricardo Franco Levi e quello dell’Associazione Librai Italiani (ALI), Paolo Ambrosini – E questo invito agli italiani è ancora più urgente e sentito in questo momento difficile in cui torniamo a rivolgere il nostro appello a tutte le istituzioni: il libro non può essere considerato alla stregua di un semplice oggetto di consumo il cui acquisto è rinviabile, ma va ritenuto un bene essenziale, come già aveva indicato il governo nei decreti di aprile”.

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