Nella Buenos Aires sordida e vibrante degli anni Novanta, tre adolescenti si incontrano: Facundo, un giovane bellissimo che è diventato ricco prostituendosi e vive con un gatto nero di nome Lord Byron; Narval, un ragazzo perseguitato da esseri oscuri e allucinazioni macabre; Carolina, una ragazza instabile che abita un quotidiano fatto di droga e autodistruzione.
Scritto da Mariana Enriquez quando aveva diciannove anni, Il peggio arriva dopo è diventato un libro di culto. Leggerlo oggi significa non solo accedere alle origini della prosa potente e perturbante di Enriquez, ritrovando molti dei temi che daranno forma al suo universo letterario, ma anche scoprire un’opera di incredibile modernità: un romanzo di vampiri senza i vampiri, un romanzo gotico senza castelli infestati, una ballata sulfurea in cui gli echi dei poeti del male si mescolano a una colonna sonora rock. Soprattutto, una tenebrosa e affascinante storia di ragazzi ritratti come angeli caduti. Una storia che intreccia morte e incanto, disperazione e desiderio.
«Non mi ricordo quando ho scritto Il peggio arriva dopo» ammette l’autrice in una nota a questa edizione, «ma mi ricordo perché. I protagonisti del romanzo vivevano nella mia testa e dovevo farli sloggiare perché non mi lasciavano spazio. Pensavo costantemente a loro, erano un concentrato delle mie ossessioni adolescenziali, che erano molto simili alle mie ossessioni attuali: il vampirismo, il sesso tra uomini, la torbida bellezza di Baudelaire, la bellezza oltraggiata di Rimbaud, la letteratura fantastica e horror, i bassifondi, i demoni, River Phoenix e Keanu Reeves, Lestat e Louis. Il peggio arriva dopo è una specie di riscrittura di Belli e dannati e Intervista col vampiro, ma ambientata a Buenos Aires.»
(Buenos Aires, 1973) è considerata una delle scrittrici più talentuose della scena latinoamericana contemporanea. Laureata in giornalismo, dirige il supplemento culturale del quotidiano argentino Página/12. I suoi racconti sono apparsi su prestigiose riviste internazionali, tra cui Granta e il New Yorker. Di Mariana Enriquez Marsilio ha pubblicato Le cose che abbiamo perso nel fuoco (2017), bestseller internazionale tradotto in trenta lingue, il pluripremiato La nostra parte di notte, suo primo romanzo, e I pericoli di fumare a letto (2023), finalista all’International Booker Prize.