Dopo una condanna per diffamazione e un paio di mesi in galera, Mikael Blomkvist è tornato vittorioso alla guida di Millennium ed è pronto a lanciare un numero speciale della rivista dedicato a un vasto traffico di prostituzione dai paesi dell’Est. L’inchiesta si preannuncia esplosiva: la denuncia riguarda un intero sistema di violenze e soprusi, e non risparmia poliziotti, giudici e politici, perfino esponenti dei servizi segreti. Ma poco prima di andare in stampa, un triplice omicidio fa sospendere la pubblicazione, mentre si scatena una vera e propria caccia all’uomo in cui la principale sospettata è Lisbeth Salander, la giovane hacker che ha salvato la vita a Blomkvist, «la donna che odia gli uomini che odiano le donne». È lei la vera protagonista di questo secondo episodio di Millennium, un thriller serrato che all’intrigo diabolico unisce un’acuta descrizione della società contemporanea, con i suoi angoli bui e le sue contraddizioni, consegnandoci con Lisbeth Salander un personaggio femminile unico, commovente, assolutamente indimenticabile.